Prossimi importanti appuntamenti a Nordest: Forum, Clima, Rete economia solidale, Decrescita e dintorni

1) giovedì 18 settembre, ore 18.00, presso il centro Balducci di Zugliano
Assemblea Forum beni comuni ed economia solidale (odg nell’articolo successivo).

2) venerdì 19 settembre alle ore 12.00, davanti a palazzo Cavalli, sede dell’ufficio previsioni maree, 4090 San Marco
Venezia chiama Terra- Venice calls Earth – Gruppo di sostegno della People’s Climate March (apri)

3) domenica 21 settembre a Mestre, ore 9.30 a piazzale Ferretto – tenda convegni
Convegno: Dalla società alle istituzioni e ritorno. Le buone pratiche fanno rete e
si confrontano con le istituzioni.

4) sabato 27 settembre, Venezia – fond. Zattere – area incontri sotto la Yurta
ore 10.00: Da Venezia a Lipsia e ritorno. Report della delegazione italiana dalla IV Conferenza internazionale per la decrescita che si è svolta a Lipsia (settembre 2014) dopo quella di Venezia del 2012.
ore 14.30: Tavola rotonda: Vie di fuga dal collasso. Una nuova politica economica per una società solidale, equa e sostenibile.

Assemblea al Centro Balducci …… venendo da Lipsia

Assemblea Forum beni comuni economia solidale presso centro Balducci di Zugliano 18 settembre ore 18.00

Siamo a settembre e dobbiamo entrare finalmente nella fase operativa, dopo aver investito nella nostra formazione e concordato un progetto di massima, che dobbiamo portare a realizzazione nei 19 distretti attraverso la costituzione di reti di cittadini interessati all’economia solidale. Come ribadito più volte, dobbiamo essere in molti, attivi perché convinti di fare “La cosa giusta”. Quindi, riuniamoci giovedì 18 settembre alle ore 18.00 presso il centro Balducci di Zugliano, con il seguente odg: 1) Presentazione dei 6 gruppi regionali di lavoro; 2) Verifica dei gruppi distrettuali attivi e azioni per l’attivazione di quelli ancora assenti; 3) Organizzazione di un convegno/seminario regionale sul tema delle zonizzazioni, in rapporto alla promozione di comunità distrettuali di economia solidale (vedi punto 5 dell’articolo pubblicato qui sotto). L’iniziativa ha una forte attinenza con la zonizzazione dei “nostri” distretti indicata nella proposta di legge regionale del Forum.

Decrescita a Lipsia

Cogliamo l’occasione per un breve cenno su quanto è avvenuto a Lipsia la scorsa settimana, dove si è tenuta la IV Conferenza internazionale della decrescita, presso la locale Università. La partecipazione è stata enorme: 2700 partecipanti e centinaia di eventi, fra assemblee plenarie e workshop. In uno di questi, per iniziativa di Lucia, Nadia e Ferruccio, abbiamo presentato il nostro progetto per la costituzione di distretti e filiere di economia solidale. L’interesse dei partecipanti è stato notevole ed alcuni di loro si sono dichiarati interessati a farci visita. Da parte nostra dobbiamo dire che fra i tanti relatori sentiti, abbiamo particolarmente apprezzato gli interventi dei sudamericani  Euclides Mance (potete sentirlo a partire dal minuto 51:18) e Alberto Acosta 1 (da 52:10) e 2. Se li ascoltate vi renderete conto di come il nostro progetto regionale sia del tutto coerente con la loro visione.

PROSSIME ATTIVITA’ DEL FORUM

Care e cari,

i referenti dei sei gruppi regionali di lavoro (segreteria, comunicazione, istituzionale, progettazione, consulenza, ricerca e formazione), che abbiamo deciso di costituire nell’Assemblea del 28 luglio scorso si sono ritrovati sabato 30 agosto presso il CEVI di Udine, per discutere sull’opportunità di adottare alcuni criteri comuni di lavoro, specie in questa fase di avvio nella quale cominceranno ad essere delineati i diversi programmi di attività. Nell’affrontare questo argomento sono emersi una serie di problemi di carattere generale e di possibili soluzioni che ci sembra opportuno sottoporre alla vostra attenzione.

  1. Natura, identità del Forum.

E’ spesso emersa la necessità di far capire ai nostri diversi interlocutori (persone, Istituzioni) chi siamo e quale veste formale abbia il Forum. Dal punto di vista della comunicazione tutti hanno convenuto sull’opportunità di dotarci di un logo e di un testo di presentazione da stampare e da mettere nel sito (si tratta di aggiornare quello esistente). Sulla forma del soggetto, abbiamo ribadito che il Forum è una rete di Associazioni e di singoli cittadini che trova la sua legittimazione nelle attività che sarà in grado di sviluppare piuttosto che costituire una Associazione che progressivamente si autonomizza, distaccandosi dai soggetti che l’hanno creata. Quindi, l’dentità del Forum non sta nell’etichetta ma nei progetti, nelle inziative.

  1. Il Forum tra teoria e buone pratiche.

E’ ricorrente l’accusa che ci viene rivolta di essere “teorici”, mentre bisogna “calare nella realtà”, fare cose concrete. Non rispondiamo ovviamente ai pratici malevoli, mentre rispondiamo a chi è in buona fede. Va subito ricordato che le buone pratiche, anche nella nostra regione, sono numerosissime e continuano a crescere, man mano che la crisi avanza. Il Forum nasce coniugando una doppia critica: ai teorici che si chiudono nelle proprie torri d’avorio per rilevare che il sistema è in crisi sistemica, ma poi non indicano come costruire un diverso sistema socioeconomico; ai pratici, che mancando di un progetto condiviso, si chiudono nelle loro rispettive buone pratiche, spesso autoreferenziali e, a lungo andare, riassorbite dalle “leggi” dell’economia del mercato capitalistico. La proposta di legge regionale che abbiamo elaborato e tutto lo sforzo che stiamo facendo per formare distretti e filiere è la migliore dimostrazione che cerchiamo di creare un terzo sistema fra quelli dell’economia di mercato e dello Stato.

  1. La partecipazione delle Associazioni e dei cittadini alle attività del Forum.

Dobbiamo scongiurare il pericolo che la partecipazione si assotigli, che il Forum abbia come protagonisti attivi un ristretto gruppo di persone. Questo va bene se si deve dare operatività ad una associazione culturale, ma diventa fallimentare per una rete che intende promuovere la nascita e lo sviluppo di un diverso sistema socioeconomico. Abbiamo bisogno di tante persone attive, preparate e in grado di far decollare i distretti e relative filiere. Per aiutare questo processo abbiamo deciso che in ogni gruppo di lavoro regionale, oltre alle persone che finora hanno dato la loro disponibilità, vi sia un rappresentante per ciasuno dei 19 distretti di economia solidale. In questo modo, ogni distretto avrebbe per lo meno 6 persone che partecipano alle attività dei 6 gruppi regionali, diventando di fatto il primo nucleo, la prima rete distrettuale. Cogliamo l’occasione per invitare nuovamente le persone interessate a dare le loro adesione ad una o più dei 6 gruppi di lavoro, compilando questa scheda

 

  1. Questione sede del Forum.

Fino a quando gran parte delle attività del Forum si svolgeva in forma assembleare, il centro Balducci era (e resta) una risorsa preziosa, anche se raggiungibile solo in auto. Ora però, avendo formato le 6 commissioni di lavoro sorge in modo pesante il problema di poter trovare una sede dotata di più locali per tenere gli incontri in simultanea e che sia, allo stesso tempo, baricentrica e facilmente accessibile utilizzando il treno. A tal fine le/gli amiche/i udinesi si sono impegnati a ricercarne una, prossima alla stazione della loro città. Per le plenarie possiamo invece stabilire un criterio di rotazione fra i quattro capoluoghi. Goriziani, Triestini e Pordenonesi comincino a cercare e proporre.

  1. Prossima iniziativa pubblica.

E’ infine emersa la necessità di organizzare una grande iniziativa pubblica, memori della grande partecipazione di pubblico ottenuta a febbraio scorso a Udine, con la presenza di S. Latouche. Lo decideremo in una prossima Assemblea che sarà convocata per giovedì 18 settembre alle ore 18.00 presso il centro Balducci. L’idea è la seguente e nasce dalla nostra difficoltà nell’avanzare una indicazione di zonizzazione dei distretti di economia solidale. Nella proposta di legge regionale a sostegno dell’economia solidale avevamo fatto coincidere i nostri distretti con gli ambiti socioassistenziali della Regione, ritenedo tale zonizzazione la più idonea a favorire la formazine di comunità autosostenibili. Ora, sembra che il disegno di legge regionale di costituzione degli ATO (ambiti territoriali ottimali) con funzioni di programmazione socioeconomica dei Comuni porti ad una zonizzazione diversa (si parla di 10/11 ATO). Già questo fatto crea una discrepanza difficilmente risolvibile. Ma, andando oltre, si rileva che le zonizzazioni settoriali della Regione, esistenti o in via di definizione (sanità, lavoro, agricoltura, distretti industriali, ambiente, urbanistica) configurano una giungla di mancate coincidenze che dimostrano come tali zonizzazioni riflettano la mancanza di una politica di programmazione socioeconomiaca coerente, piuttosto tesa a soddifare i bisogni e le aspettative dei diversi gruppi di interesse. Siamo convinti che queste mancate coincidenze possono essere superate solo se, al posto degli interessi settoriali, sarà rimesso al centro, al primo posto, il benessere della collettività. Per promuovere questo cambio di prospettiva sarebbe ad esempio utile abbandonare la logica del PIL per avvalerci di altri indicatori, come ad esempio il BES. Avremo modo di discuterne.

METTIAMICI AL LAVORO

come annunciato in un precedente articolo di questo sito, lunedì 28 luglio ci siamo riuniti presso il centro Balducci di Zugliano per discutere una proposta di costituzione di alcuni gruppi regionali di lavoro (GLR). Lo scopo è di offrire una serie di servizi a favore delle costituende reti distrettuali di economia solidale che, come specificato nella nostra proposta di legge, coincidono con le delimitazioni territoriali degli Ambiti sociali della Regione.Questi i nomi dei gruppi: 1. Segreteria; 2. Comunicazione; 3. Istituzionale; 4. Progettazione; 5. Consulenza; 6. Ricerca e formazione.Definiti i GLR e le rispettive funzioni, i presenti hanno scelto in quale (o quali) gruppo operare, decidendo ogni gruppo il proprio referente provvisorio. Si è infine deciso di dare a tutti gli iscritti al Forum la facoltà di esprimere il loro interesse a collaborare ad uno o più dei GLR, utilizzando il documento che trovate qui sotto. Vi preghiamo di compilarlo entro fine agosto, inviandolo poi per email all’indirizzo in esso riportato. Una volta raccolte le adesioni, sarà cura di ogni referente di GLR convocare il proprio gruppo, per iniziare a discutere i diversi programmi di attività e nominare il referente definitivo.

ADESIONI AI GRUPPI REGIONALI DI LAVORO

APPROVATA LA LR DELL’EMILIA ROMAGNA: ” NORME PER LA PROMOZIONE E IL SOSTEGNO DELL’ECONOMIA SOLIDALE”

Dopo un percorso di oltre due anni il Consiglio regionale dell’Emilia Romagna ha approvato la legge regionale per il sostegno delle buone pratiche di economia solidale. Come potete constatare leggendo il testo del provvedimento, il suo impianto generale è assai simile a quello della nostra proposta per il Friuli VG. Ciò che le distingue è un più marcato disegno istituzionale del nostro testo, che prevede una più formale costituzione di distretti territoriali e relative filiere. Ci auguriamo che, alla luce di quanto avvenuto in Emilia Romagna, un maggior numero di nostri Consiglieri regionali si convinca della bontà del provvedimento, del fatto che sostenere le buone pratiche di economia solidale significa creare nuove opportunità di lavoro, rispettando l’ambiente e promuovendo una maggiore equità sociale.

Legge reg ER ecoso

 

RIUNIONE FORUM A ZUGLIANO LUNEDI’ 28 LUGLIO

siamo ad un punto di svolta della vita del Forum, con la formazione dei primi gruppi distrettuali e l’affacciarsi di ipotesi progettuali di filiera o sotto-filiera. Tutto questo fa emergere la necessità di organizzare dei gruppi regionali in grado di offrire servizi di assistenza/consulenza per evitare che ogni rete distrettuale si trovi a dover affrontare compiti spesso impossibili. Questi i nomi dei gruppi che si propongono, per ognuno dei quali dovrà essere individuato un referente, con il compito di formare la “propria” squadra (idealmente costituita da persone indicate dai distretti):
1) Segreteria organizzativa. Compiti: convocazioni delle assemblee;  riunioni periodiche di programmazione con i responsabili dei gruppi di lavoro e con i referenti dei distretti; ricerca e formazione.
2) Comunicazione: gestione del sito e supporto ai distretti.
3) Legge, patti di distretto e di filiera, rapporti con le Istituzioni.
4) Sviluppo delle filiere, progetti regionali. (Approccio macroeconomico). Come progetti regionali si evidenziano due priorità: a) disporre di una istituzione in grado di gestire gli aspetti patrimoniali e finanziari per fornire i mezzi necessari allo startup delle filiere; b) produzione e consumo di energia.
5) Attività di consulenza aziendale. (Approccio microeconomico).
Per discutere questi argomenti si propone di incontrarci lunedì 28 luglio, alle 18.00 presso il centro Balducci di Zugliano (Pozzuolo del Friuli).
La presente viene inviata:
– a coloro che hanno dato la loro disponibilità ad essere referenti di distretto;
– ad alcune/i, scelti “d’ufficio”, per rappresentare distretti senza referenti;
– a quanti hanno in diverso modo già dato la loro collaborazione a livello regionale.
L’incontro è comunque aperto a tutti e quindi, a vostro giudizio, potete estendere il presente invito a quanti ritenete possano essere interessati.